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La FIAM dopo aver esaminato le proposte degli allenatori federali, valutando le presenze agli stage nazionali e i risultati nelle competizioni Italiane ed Internazionali, sentito il Direttore Tecnico delle squadre Nazionali comunica le convocazioni per 43° Campionato Europeo Wadokai che si svolgerà il 30/31 ottobre 2015 in Lussemburgo.

A rappresentare l’Italia:

CAPO DELEGAZIONE: Vice Presidente MASSIMO DI LUIGI

ARBITRO: LUCA PROIETTI

ATLETI:    FRANCESCA SINI

                     RAOUL_TITO SANTARELLI

                     ELEONORA INNOCENTI

                     SIRIA NICOLETTI

È molto frequente utilizzare la tua routine prima della gara ma, se la disciplina praticata prevede degli intervalli, è molto utile (ri)evocare la sequenza per (ri)acquisire la giusta concentrazione.

3 spunti per identificare la tua routine

Prendi come esempio la tua miglior competizione e ripercorri le azioni compiute prima di salire sul tatami, se sei un karateka, o prima di scendere in campo. Su pc o con carta e penna rispondi a queste domande.

  1. Quali pensieri ti hanno accompagnato prima di gareggiare e nei momenti di pausa?
  2. Quali gesti particolari hai compiuto?
  3. Ci sono parole che ti sei ripetuto più spesso? Se sì, quali sono?

Se nella tua carriera di atleta ancora non hai avuto modo di confrontarti in una gara, prova a rispondere comunque pensando ad un allenamento che ritieni soddisfacente. In questo modo puoi iniziare “a fare caso” ai tuoi modi di agire e a prenderci confidenza.

Come rilevato spesso in questo blog, quando parliamo di allenamento mentale, non ci sono azioni, parole e immagini giuste o sbagliate. Non esistono soluzioni efficaci a prescindere ma sono necessarie la consapevolezza di te come atleta, la concentrazione e la perseveranza.

Una volta compresi questi aspetti sarà possibile mettere a punto la tua routine

3 Punti di attenzione

  • Occorre che ogni azione coinvolta nella routine sia funzionale per te in quel momento. Se hai necessità di raggiungere un senso di calma prima di una gara è una cosa, se hai necessità di carica fisica è un’altra.
  • La sequenza che metterai in atto, azione dopo azione, deve convincerti. Deve funzionare nella tua testa prima ancora che nelle tue gambe.
  • In pre gara o durante la pausa, è importante svolgere la tua routine alla perfezione. Se sbagli qualcosa nella sua esecuzione è fondamentale ricominciarla da capo.

La scelta dei gesti, delle parole, dei pensieri può sembrare semplice e a tratti banale. In realtà la scelta di un’azione piuttosto che un’altra è frutto di un lavoro molto articolato, perché costruire la tua routine significa prenderti cura della tua prestazione sotto tutti i punti di vista e non soltanto del momento in cui sei sul tatami. Significa lavorare sulla conoscenza e consapevolezza che hai di te, come atleta, ragazza o ragazzo, come donna o uomo. E come ogni cosa che ti riguarda deve essere, necessariamente, accurata e su misura.

Hai trovato la tua routine? Commenta l’articolo e fammi sapere, anche in privato!

 

Dott.ssa Francesca Giambalvo – Psicologa, consulente in psicologia dello sport

www.francescagiambalvo.it

 

Riferimenti

Penati V. “Tecniche mentali per il potenziamento della prestazione sportiva.” (2015)

Butler R. J. “Psicologia e attività sportiva. Guida opratica per il migliorare la prestazione.” (1998)

Chissà quante volte avrete sentito dire questa espressione “Eh…. una volta era diverso” .

A parte il luogo comune, più che altro si fa riferimento ad una certa fame di realizzazione  che dovrebbe essere propria di un età piuttosto che di un periodo storico. Appena finiti gli studi ci si interroga sulle proprie capacità sulle proprie aspettative e si cerca un lavoro. . Ma cosa si porta con se ? Oltre il nozionismo che abbiamo come bagaglio, serve includere nella nostra presentazione un curriculum che dobbiamo inizialmente arricchire con tanta buona volontà. Eh si perchè quel curriculum inizialmente vuoto, deve contenere i nostri sforzi, la nostra volontà di entrare nel mondo del lavoro apportando la nostra energia.

Diventa indispensabile trovare una palestra per mettere alla prova le nostre capacità e dimostrare che cosa sappiamo fare .

Nel mondo interconnesso e digitalizzato di oggi, non è più l’azienda a scegliere i talenti. Sono loro a sceglierla. Oggi i candidati hanno accesso a più informazioni, hanno più mezzi per scoprire nuove opportunità di carriera, e sono avvantaggiati dalla grande richiesta di professionisti qualificati.

Noi ci proponiamo di creare un rapporto con i migliori, ben prima che diventino candidati, e rispondano alle offerte di lavoro con interesse immediato.

Vogliamo dare la possibilità ai talenti più entusiasmanti, di avere visibilità attraverso la federazione. Portateci le vostre idee, realizzate i vostri progetti lavorando in volontariato per la federazione.

Abbiamo bisogno di film maker, giornalisti, programmatori , webdesigner ; ma anche di organizzatori della logistica , consulenti amministrativi , studiosi di marketing etc.

Volete provare a fare un’app, volete mettervi in gioco ?

Non abbiamo bisogno di esperti, abbiamo bisogno di fantasia e voglia di emergere.

Se ti interessa contattaci e raccontaci cosa sai fare.  Potrebbe essere un’opportunità per realizzare un prodotto o semplicemente di riempire il curriculum.

 

Manda una mail con le tue idee a ufficiostampa@fiamsport.it

Ci sono atleti che esercitano la propria routine con perizia e metodo, altri che la vivono in maniera inconsapevole, altri ancora che ne rifuggono.

La routine pre gara è un insieme integrato di azioni che precede la prestazione. Se sei un atleta e la utilizzi ti sarai reso conto che, prima di salire sul tatami per affrontare la tua gara, ripeti sempre una stessa sequenza di azioni, immagini, pensieri.

È molto frequente utilizzare la propria routine prima della gara ma, se la disciplina praticata prevede degli intervalli, è molto utile (ri)evocare la sequenza per (ri)acquisire la giusta concentrazione.

Un esempio di routine può essere legata all’ascolto di musica, alla messa a punto di particolari gesti durante il riscaldamento, all’esecuzione di una tecnica di rilassamento… insomma una serie complessa di attività, anche diverse tra loro, che nel loro susseguirsi ti prepara all’azione.

5 buone ragioni per costruire la tua routine

  1. Aiuta “a sentirsi a casa”. La ripetizione di una pratica collaudata rispetto alla mutevolezza di un ambiente di gara ti permette di fare qualcosa di familiare.
  2. Praticare una sequenza conosciuta aumenta il senso di confidenza, fiducia e sicurezza, con l’ambiente e la situazione di gara.
  3. Aiuta la concentrazione. L’automatismo dato da una sequenza che conosci alla perfezione ti permette di incanalare la concentrazione verso ciò che serve.
  4. Quando il pensiero è centrato sulla preoccupazione, la ripetizione di gesti automatici ti permette di trasformarlo in utilità.
  5. Collaudare la tua routine significa dotarti di un sistema che puoi esportare in ogni circostanza, perché è il tuo sistema e dipende da te.

Le routine sono efficaci perché ti mettono nella condizione di fare attivamente qualcosa e non solo di affidarti al tuo portafortuna. Non ci sono gesti, azioni o parole indistintamente valide per tutti gli atleti. Affidarsi ad una routine pre gara significa costruire il tuo metodo, che è frutto di un accurato lavoro sul campo dato dalla disciplina praticata e dalla conoscenza dei tuoi punti di forza.

Una routine è costruita consapevolmente e attivamente dall’atleta ed è funzionale a ottenere una performance di successo. Una volta costruita, questa sequenza deve essere allenata perché più è inclusa nella pratica quotidiana, più diventa fluida e parte dell’azione. Solo così acquisisce perfezione e sarà efficace nel momento in cui serve, cioè in gara. Costruire la tua routine significa prenderti cura della tua prestazione a 360°.

E ora tocca a te. Ripercorri mentalmente le tue gare.

Ci sono azioni che ripeti prima di salire sul tatami?

Se sì, quali sono?

Dott.ssa Francesca Giambalvo – Psicologa, consulente in psicologia dello sport

www.francescagiambalvo.it

Riferimenti

Penati V. “Tecniche mentali per il potenziamento della prestazione sportiva.” (2015)

Butler R. J. “Psicologia e attività sportiva. Guida pratica per migliorare la prestazione.” (1998)